Scopri il Ciclamino e il Crisantemo
- 4 ore fa
- Tempo di lettura: 4 min
Dopo l’intensa attività in giardino durante la primavera e l’estate, molte persone pensano che il loro giardino e i suoi colori finiscano con la conclusione della stagione estiva. Ma no, non è ancora finito nulla! Prendete i vostri attrezzi da giardinaggio e prepariamoci per le piante autunnali!
Crisantemo
Il crisantemo è una pianta originaria della Cina e del Giappone, dove viene coltivata da circa 2.000 anni. In Europa, i crisantemi furono introdotti dopo il 1688, con la loro diffusione in Paesi come i Paesi Bassi, la Francia e l’Inghilterra.
È una pianta semi-legnosa, con un’altezza che può variare da 25 a 125 cm, caratterizzata da foglie lobate e fiori riuniti in capolini.

Esistono numerose varietà, classificate in base al tipo di capolino (fiore), al colore del fiore, alla dimensione del fiore, al periodo di fioritura, all’uso commerciale e, infine, alla loro risposta al fotoperiodo.
Vediamo ora alcune delle diverse forme del capolino floreale.

Il colore dei fiori può essere bianco, crema, giallo, rosa, salmone, rosso, porpora e molte altre tonalità. A seconda della varietà, la dimensione del fiore può essere classificata come grande, con un diametro superiore a 10 cm, media, da 5 a 10 cm, oppure piccola, inferiore a 5 cm.
Il fertilizzante adatto per il crisantemo è 11-15-15 oppure 20-20-20, generalmente applicato in forma secca circa ogni due settimane, alternandolo con nitrato di potassio.
Cimatura del crisantemo
Perché si effettua la cimatura del crisantemo?
Per aumentare il numero di steli fioriferi della pianta.
Per regolare il periodo di fioritura.
Qual è il periodo più adatto per effettuare la cimatura?
La cimatura viene effettuata dopo la messa a dimora, quando la pianta inizia a sviluppare nuove foglie. In particolare:
Se la messa a dimora avviene tra dicembre e gennaio, la cimatura viene effettuata 4 settimane dopo.
Se la messa a dimora avviene tra febbraio e aprile oppure tra il 15 agosto e novembre, la cimatura viene effettuata 3 settimane dopo.
Se la messa a dimora avviene tra maggio e il 15 agosto, la cimatura viene effettuata 2 settimane dopo.
Quali tipi di cimatura esistono e quali sono i criteri di scelta?
Esistono tre tipi di cimatura:
Cimatura leggera (1–2,5 cm): favorisce lo sviluppo rapido di numerosi germogli laterali.
Cimatura severa (>2,5 cm): è consigliata solo per piante stressate, poiché riduce notevolmente la superficie fogliare e ritarda lo sviluppo di nuovi germogli.
Cimatura molto leggera (<1 cm), o pizzicatura: non vengono eliminate foglie, ma esiste il rischio di ottenere una crescita non uniforme.
Carenze nutrizionali
Carenza di N e S: quando il crisantemo presenta una carenza di azoto e zolfo, si osservano generalmente foglie di piccole dimensioni, ingiallimento delle foglie basali, lignificazione degli steli e macchie rosse sulla pagina inferiore delle foglie.
Carenza di P: fogliame grigiastro, arresto dello sviluppo dei germogli e foglie di piccole dimensioni.
Carenza di K: clorosi lungo i margini delle foglie basali, che può evolvere fino alla necrosi dell’intera foglia.
Alterazioni fisiologiche
Crescita stentata: può essere causata da infezioni virali, fertilizzazione eccessiva o insufficiente, cattivo drenaggio oppure dalla presenza di nematodi.
Germogli ciechi: crescita vegetativa molto vigorosa o apparentemente normale, ma senza formazione dell’infiorescenza. Il fenomeno può essere causato da una cimatura severa, basse temperature oppure infestazioni di insetti.
Clorosi: può essere causata da un’eccessiva fertilizzazione, da una scarsa aerazione dell’apparato radicale oppure da un’elevata concentrazione di sali solubili.
Ustioni: possono comparire a causa delle elevate temperature estive. Per questo motivo è consigliabile ombreggiare le piante non appena inizia a comparire il colore dei fiori. I sintomi possono assomigliare a quelli causati dalla Botrite, con la differenza che la Botrite colpisce generalmente le estremità dei petali più vecchi, mentre le ustioni compaiono solitamente sui petali più giovani.
Ciclamino
Il ciclamino cresce spontaneamente in regioni come Grecia, Palestina e Asia Minore. Sono state descritte circa 24 specie di ciclamino. In generale, durante l’estate la pianta entra in una fase di dormienza e riprende a svilupparsi con le prime piogge e l’abbassamento delle temperature.
Grazie all’ibridazione sono state ottenute varietà caratterizzate da fiori più grandi, colori più intensi, fiori doppi, varietà profumate e varietà mini.

Il fertilizzante adatto per il ciclamino è 20-20-20 oppure 20-10-20, applicato ogni tre settimane. È importante sottolineare che una carenza di potassio (K) può rendere la pianta più suscettibile agli agenti patogeni, così come una scarsa aerazione.
I boccioli fiorali compaiono nelle ascelle della 6ª-7ª foglia e la fioritura si osserva generalmente quando la pianta ha sviluppato circa 35 foglie. Ogni fiore può durare circa un mese, purché la pianta venga mantenuta correttamente, con annaffiature circa due volte alla settimana e collocazione in una posizione luminosa.
Attenzione! L’annaffiatura del ciclamino non deve essere trascurata, perché se la pianta appassisce a causa della mancanza d’acqua, le foglie possono ingiallire entro 24-36 ore.
E un piccolo segreto…
I fiori recisi di ciclamino, provenienti da varietà a stelo lungo, possono conservarsi fino a due settimane se vengono recisi molto in basso, vicino al tubero, e poi posti in acqua contenente 5% di zucchero + 25 ppm di Ag(NO₃)₂.
Delle 24 specie di ciclamino esistenti, verranno presentate le 5 più conosciute in Grecia.

Parassiti e malattie
Il ciclamino può essere colpito da acari (causano arricciamento, alterazioni del colore e indurimento delle foglie e dei fiori), afidi (causano raggrinzimenti e deformazioni), tripidi (causano macchie bianche, argentate e marroni), sciaridi(che attaccano l’apparato radicale), Botrite (marciume del colletto), tracheomicosi (che causano avvizzimento e clorosi), marciumi radicali e virosi.
Il patogeno più comune che colpisce il ciclamino e che richiede particolare attenzione è la Botrite (Botrytis). Si manifesta soprattutto nelle piante che crescono in condizioni di scarsa aerazione. I sintomi si osservano generalmente sul colletto, sulle foglie inferiori e sugli steli fiorali. Di seguito sono riportate alcune immagini di ciclamini che presentano i tipici sintomi della Botrite.
Sintomi sul fiore

Sintomi sul colletto della pianta

Macchie caratteristiche sulle foglie

Per proteggere le piante dalla Botrite, si consiglia l’applicazione di solfato di rame, noto anche come vetriolo blu, mediante irrigazione al terreno, nella proporzione di 1 cucchiaino in 2 litri d’acqua. Attenzione: il solfato di rame può essere fitotossico, pertanto è consigliabile evitare di nebulizzare direttamente la pianta con questa forma di rame.
Fonti dell’articolo
Appunti dell’Università Agraria di Atene
Autore
Emmanouil Zaraidonis (Dottorando presso l’Università Agraria di Atene)

Commenti